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Il tema della salvaguardia ambientale, della riduzione dell’inquinamento e della protezione del clima, sono sicuramente tra i temi oggi più sentiti, per la soluzione dei quali si stanno concentrando gli sforzi di tutti.
Quella delle bioplastiche o “plastiche verdi” è sicuramente una delle risposte a queste esigenze, considerato che tra i vantaggi del loro utilizzo abbiamo
  • la loro biodegradabilità e decomposizione naturale in breve tempo;
  • per la loro produzione sono utilizzate risorse annualmente rinnovabili;
  • la diminuzione dell’utilizzo di risorse fossili e conseguente riduzione di emissioni di CO2;
  • Minori emissioni di fumi tossici nel caso di loro incenerimento

Tecnoform, da sempre attenta ai temi ambientali, è oggi in grado di fare la propria parte producendo termoformati per i propri clienti, utilizzando bioplastiche di origine vegetale, in particolare il PLA.
L’acido polilattico (PLA) è un polimero ottenuto dall’amido di mais. E’ completamente biodegradabile e quindi viene convertito in CO2 e H2O durante il compostaggio, grazie a microorganismi. Inoltre essendo prodotto in conformità alla direttiva 2002/72/CE, è idoneo al contatto diretto con alimenti.
Si tratta di un materiale che oltre ad essere dotato di un’eccellente trasparenza, ha ottime caratteristiche meccaniche. Gli spessori vanno da 0.20 a 1.00 mm.

E’ possibile inoltre avere, sempre su base PLA, un materiale floccato cotone quindi completamente compostabile anch’esso. In questo caso gli spessori disponibili vanno dallo 0.40 allo 0.80. Sono disponibili colori chiari su base bianca e colori scuri su base nera.

Accanto a questi biomateriali, abbiamo poi la possibilità di utilizzare materiali riciclati.
In particolare:
PET/R: si tratta di PET che per il 90% viene ricavato utilizzando il post-consumo delle bottiglie di acqua minerale.
PS/R: è un polistirolo che, nel colore nero, è ottenibile al 100% da scarti industriali di altro polistirolo.